venerdì, 09 maggio 2008 09:17

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Dio
Dio solo sa che notte di merda ho passato.
Ho vomitato anche l'anima (ammesso e non concesso che io ne possedessi una!), ho avuto un mal di testa lancinante per tre quarti della notte nonostante i rimedi presi per sedarlo, ho fatto incubi assurdi e ho avuto una nausea immonda che, tra l'altro, ho tutt'ora.
Io non lo so che cazzo sia stato a provocare tutto questo, ma so che una notte così terribile non l'ho passata neanche dopo aver preso la sbronza più fotonica della mia vita.
Stamattina sono pure bello incazzato nero per aver aiutato, da vero ingenuo quale sono, una persona che in realtà mi ha soltanto usato. Ho un nervoso addosso che potrei tranquillamente litigare con chiunque per qualsiasi cagata.
Poco male, che mi serva di lezione, la prossima volta farò meno il buon samaritano e mi farò di più i cazzi miei.
Dio fa che sta giornata finisca in fretta e che arrivi alla fine senza nausea-vomito-malditesta e senza aver preso a schiaffi nessuno!

Mattia ha scritto di rabbia, delusione, frustrazione, nervoso

giovedì, 08 maggio 2008 09:44

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Zio
E sono zio per la terza volta!
La piccola Giulia è venuta al mondo stamattina all'alba con due giorni di anticipo sulla scadenza.
Ieri sera sono andato al cinema con Cristian, a vedere IronMan. Devo dire che ero molto scettico su quel film, ma mi sono dovuto ricredere perchè mi è piaciuto.
A mezzanotte ero a casa, mi sono messo un po' a guardare la tv, ho spedito un paio di email, chattato qualche minuto con Anna su Skype e poi sono andato a dormire.
Alle tre il suono insistente del cellulare mi sveglia. Lo afferro e con estrema fatica apro gli occhi per vedere chi è: mia sorella maggiore.
"Che succede?" rispondo improvvisamente sveglio e lucido.
"Mattia, stai per diventare zio! Corri!" mi dice euforica.
Rimango qualche secondo zitto, seduto sul letto. Poi realizzo. "Oddio! Arrivo!" mi vesto in fretta e furia e per far prima prendo la moto. Che poi alle tre del mattino chi può mai esserci per strada?
Arrivo trafelato e trovo le altre due mie sorelle ad aspettarmi.
"Allora? E' nata?" domando.


mercoledì, 07 maggio 2008 09:15

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Sapevo che non dovevo farmi illusioni e che i miei sono pazzi...
Sapevo che qualcosa sarebbe successo.
Torno dal lavoro e me lo trovo davanti casa, che mi aspetta. Sento subito i brividi lungo la schiena e l'adrenalina entrare in circolo.
"Era ora!" mi dice venendomi incontro.
Mio padre.
"Che vuoi?" domando continuando a camminare verso il portone.
"Tu hai qualcosa di mio!" sbotta.
"Sì certo, il patrimonio genetico, lo vuoi indietro?" rispondo sarcastico.
Mi afferra il braccio e me lo stringe tanto da farmi male.
"Non fare battute con me." Sibila spingendomi dentro.
"Senti, non ho niente di tuo, ok?" dico liberandomi dalla sua morsa e girandomi verso di lui.
Mi spinge sulle scale. "Andiamo su e vediamo."
Non c'è appello, non c'è scampo, mi spintona su e io, come sempre, sono in panico e perdo ogni capacità di reagire.
Nella testa una voce mi urla «Scappa! Spingilo giù! Mandalo via!», ma io sono inerme, come se fossi di pezza.
Arriviamo sul pianerottolo, infilo le chiavi a fatica tanto sto tremando.
"Tremi? Hai paura? Se hai paura significa che sai di avere colpa." Commenta osservandomi.
Non rispondo, apro la porta. Mi spinge dentro ed inizia a guardarsi intorno.
Senza dire niente perlustra tutte le stanze.


martedì, 06 maggio 2008 10:19

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Hanno rivoluzionato gli orari dei corsi in palestra, con l'arrivo dell'estate è iniziata la corsa alla forma perfetta e i corsi di fitness pullulano.
Così il corso di fit-boxe, quello che avevo seguito io lo scorso anno, ora è alla stessa ora della nostra lezione di kick-boxe nella sala accanto.
Quando mi hanno visto, le mie ex allieve mi sono venute tutte a salutare. Una nuvola di ragazze si è riversata nella sala al coro di "Mattia!!!" con buona pace di Andrea che cercava di mandarle via come si scaccia uno sciame di api e di Sabrina che aveva il fegato sempre più gonfio e la bile che le colava dagli angoli della bocca.
E tra le tante c'era anche Lucia, la ragazza che si era presa una cotta per me e con la quale sono uscito e mi sono sentito per un po'.
Mi salta al collo quando finalmente lo sciame si sparpaglia.
"Mattia! Come stai?" mi domanda.
La guardo. E' diversa, sembra più donna. L'anno scorso mi sembrava poco più che una bambina. In effetti non è che sia poi così grande visto che ha appena 20 anni...
"Io sto benone, e tu? Non ti ho più sentita..." le dico. In effetti nemmeno io mi sono fatto sentire però.

Mattia ha scritto di pensieri, riflessioni, amiche, gelosia

domenica, 04 maggio 2008 20:00

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Quattro giorni di relax devo dire.
Partenza il primo maggio, con calma, come sempre. Destinazione mare. Cristian s'è appassionato di kite-surf e ormai fa parte della schiera di quelli che inseguono il vento. Io ho provato lo scorso anno, sì beh, interessante... però boh, troppa attrezzatura, troppi vincoli, non fa per me. Sono per gli sport più easy, di quelli che infili due cose e sei pronti. Certo pratico l'hockey che in quanto ad attrezzatura non scherza, ma una volta alla settimana si può anche fare. Con il kite è diverso, devi aspettare o addirittura cercare il vento, infilare la muta (che finchè non fa caldo si infila anche facilmente, ma poi quando la temperatura sale... bleah!), gonfiare il kite, attaccare i cavi, imbragarti... ora che ho fatto tutte ste cose son già stufo e ne ho già due coglioni così!
Ma Cristian no, lui ha la passione, scruta il cielo, si collega ad internet (con il mio palmare!!!) per vedere le previsioni meteo, si apposta in spiaggia e attende. Fiducioso.
E io dormo. Sissignore. Quanto ho dormito sti quattro giorni lo sappiamo solo io e Cristian. Il fancazzista in persona.
Giovedì e venerdì, dicevo, mare. Ma venerdì il vento ci tira pacco e Cristian mi dice "Domattina partiamo e andiamo al lago!". Io annuisco. Poco mi importa dove si va. Anche perchè qui è impestato di zanzare e l'Autan è sempre a portata di mano!

Mattia ha scritto di mare, sport, vacanze, amici, relax, divertirsi

mercoledì, 30 aprile 2008 09:40

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La piscina è stata un toccasana.
Non è un bel periodo per me. In pochi mesi ne ho passate un po' troppe: mio padre, Anna, Filippo... non so neanche come faccio a non crollare.
In realtà sono già crollato giovedì scorso, ma non è stato affatto liberatorio, anzi mi sono piuttosto preoccupato perchè non vedevo la via d'uscita e sprofondavo sempre di più nel baratro. Per fortuna poi è passata, ma da allora sono sempre in allerta per paura che ricapiti e mi tengo occupato onde evitare...
In piscina sono arrivato con il canonico quarto d'ora di anticipo. I ricordi stavolta mi hanno fatto meno male e meno paura. Poco dopo di me è arrivata Giada e stavolta l'ho riconosciuta.
"Ciao cara" le dico quando si avvicina.
"Ciao Mattia, come va? Hai passato un bel fine settimana lungo?" mi domanda.
E così le racconto dell'inculata fotonica che io e Cristian abbiamo preso in Toscana.