martedì, 16 settembre 2008 11:22

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L'allenamento, ieri sera, è iniziato con Paolo che mi viene vicino, mi fissa negli occhi e mi dice "Non è stata una buona idea mettersi a chiacchierare con mia sorella giovedì sera. Spero sia stata la prima e ultima volta."
Io mi trattengo, ma è più forte di me e alla fine gli rido in faccia. "Scusa Paolo, ma tua sorella non è minorenne e comunque abbiamo solo chiacchierato, non ci vedo niente di male."
Si allontana con un sorriso che mi inquieta. "Ridi, ridi pure... vedremo chi sarà l'ultimo a ridere"
Poi si volta verso la sala. "Ragazzi visto che fa finalmente fresco usciamo a correre!" urla.
"Ma cazzo in canotta e pantaloncini?" protesta qualcuno dal fondo.
"Ringraziate Mattia!" sbotta Paolo avviandosi verso la porta.
Tutti mi passano accanto grugnendo, Andrea mi tira anche uno schiaffo sulla testa.
"Ma non ho fatto niente!" protesto mettendomi a correre dietro al gruppo.
La temperatura è... diciamo frizzante, le gambe sono congelate e siamo solo a Settembre, chissà che divertimento quando lo farò incazzare a Gennaio e ci porterà a correre fuori!
Dopo almeno venti minuti di corsa ci fa fermare.
"Visto che non piove stasera ci alleniamo all'aperto." Grida.
"Sei tutto scemo..." mormoro.
Mi arriva una gomitata al fianco. Il tizio accanto a me mi guarda in cagnesco. "E' meglio se te ne stai zitto, non credi?"
Sorrido e annuisco. Sticazzi, mi sa che non dovrò guardarmi le spalle solo da Paolo.
A pochi minuti dalla fine dell'allenamento una visione mi illumina: Alicia sta uscendo dalla piscina e ci vede fuori ad allenarci.
Sgrana gli occhi, scuote la testa sorridendo e si avvicina salutando il fratello con un cenno della mano.
"Ok, per oggi basta, andate a cambiarvi." Ci congeda Paolo.
Tiro un sospiro di sollievo e mi incammino verso la palestra. Davanti a me Paolo e Alicia chiacchierano.
"A che ora devi vederti con la tua amica?" Lo sento dire.
"Appena finisce aerobica ha detto che mi fa uno squillo, tra una decina di minuti credo..." risponde lei.
Ci rimango male, ma non dovevamo vederci?
"Non fare tardi..." si raccomanda Paolo baciandole la fronte.
Lei gli sorride, si volta e se ne va, passandomi accanto senza nemmeno salutarmi.
Mi lavo e mi cambio con poco entusiasmo, ero arrivato in palestra felicissimo e invece... sono proprio un idiota.
Quando esco dallo spogliatoio sono già andati via tutti, Paolo compreso.
Mi incammino verso la macchina a passo lento e accendendomi una sigaretta.
"Lo sai che fumare fa male?" una voce femminle.
Mi volto, è Alicia. "Ma non dovevi vederti con la tua amica?!" le domando sorpreso.
Scoppia a ridere. "Sì con la mia amica Mattia! Cosa volevi che dicessi a mio fratello, che uscivo con te così giovedì ti spezzava le gambe?"
Scuoto la testa. "Per carità, no, che già mi odiano anche gli altri ragazzi..."
"Io ho fame, andiamo da qualche parte?" mi domanda.
Annuisco. "Salta su" le dico spegnendo la sigaretta e salendo in auto.
Lungo la strada chiacchieriamo dei rispettivi allenamenti, lei adora nuotare e le dico che anche io vado in piscina, ma alle 6.30 di mattina il martedì ed il venerdì.
"Sai che ci stavo pensando anche io di andare la mattina? Domani vado ad informarmi." mi dice scendendo dall'auto.
Mentre mangiamo seduti al tavolo del pub mi mostra un po' di foto dell'ultimo viaggio in Australia che ha fatto questa estate.
"Per me è la mia seconda casa..." mi dice con aria nostalgica.
"Ci vai molto spesso a quanto ho capito." Commento.
"Sì, per lavoro soprattutto. Aiuto mio padre nel suo lavoro di import-export... Guarda questa foto!" esclama alzandosi e venendosi a sedere accanto a me. "Questo è l'altro mio fratello!" esclama.
"Hai un altro fratello?" domando sorpreso.
"Sì, anche mio padre era già stato sposato e aveva già un figlio." Mi spiega.
"Hai una famiglia complicata..." commento.
"No, non è complicata, è soltanto grande." Ride.
La guardo e lei mi guarda. Siamo così vicini...
E' questione di un istante e siamo già labbra su labbra.
"Scusa... non..." le dico allontanandomi. Cazzo è la prima volta che ci esco e già la bacio?
Si alza. "Andiamo" dice sorridendo.
Paghiamo il conto ed usciamo. Saliamo in macchina e la riaccompagno al parcheggio della palestra.
Si siede di traverso sul sedile.
"Io credo che non dovremmo più vederci così..." mi dice sorridendomi.
La guardo con aria interrogativa e mi volto verso di lei.
"In che senso..." le chiedo avvicinandomi.
"Non posso inventarmi sempre scuse con Paolo, so che lui non dovrebbe mettere bocca su chi decido di frequentare, ma visto che non gli stai tanto simpatico forse è meglio evitare complicazioni... e poi... insomma, io ho bisogno di più tempo per dirti tutto quello che c'è da sapere sull'Australia, no?" e mentre parlava mi sono avvicinato così tanto che le sto sfiorando di nuovo le labbra con le mie.
"Hai assolutamente ragione..." le dico baciandola.
Non so quanto tempo siamo rimasti in macchina a baciarci, ma so che tutti e due avremmo voluto andare ben oltre...
"Mi sembra di conoscerti da sempre..." le sussurro prima di lasciarla andare via.
"Anche io ho la tua stessa sensazione..." bisbiglia.
Prima di salutarci ci scambiamo i numeri di cellulare con la promessa di vederci prestissimo.
Stanotte ho sognato squali, Alicia, una piscina...
E stamattina chi trovo in piscina?
Giada!
"Che ci fai qui?" le domando. "Non eri quella che alle sei è ancora nel mondo dei sogni?"
Sorride. "Sì, ma mi piaceva nuotare con te e visto che di sera non ci vieni più..." e si tuffa.
Cristian fa appena in tempo a salutarla e poi mi guarda. "E lei cosa ci fa qui? Avevo capito che doveva venire la tua nuova amica australiana, non Giada..."
Alzo le spalle. "Se le cose non si complicano che gusto c'è?"
"O niente o troppe, una via di mezzo tu mai." Commenta ridendo. E si tuffa.
«Pazienza la via di mezzo, mi basterebbe stare senza casini una volta ogni tanto...» penso tra me e mi tuffo.
Stasera invito fuori Alicia, ho deciso.

Mattia ha scritto di casini, australia, giada, adrenalina, alicia