Paolo sembra non sospettare niente di me e Alicia anche se ieri sera ho pensato che volesse darmi una lezione per quello.
Entriamo in sala e ci disponiamo come al solito in file.
Paolo ci guarda con le mani puntate sui fianchi. In perfetto Benito-style.
"Stasera le coppie le faccio io." Esordisce.
Nessuno fiata.
"E stasera mi alleno con uno di voi." Continua.
Alzo gli occhi al cielo invocando, mentalmente, la santa vergine, tanto lo so che starà con me.
Guardo Paolo e lui mi sta guardando con un ghigno che sotto al pizzetto ha un che di inquietante per non dire satanico.
"Mattia, tu stai con me. Vediamo a che punto sei." e poi, via via, elenca i nomi accoppiando le varie persone.
Andrea mi posa una mano sulla spalla e mi sussurra un "in bocca al lupo", io continuo a guardare Paolo e sono un po' preoccupato perchè temo che abbia saputo di me e Alicia e voglia farmela pagare.
Mi viene di fronte e dà ordine di iniziare con colpi a scelta, simulando un incontro.
Io, pirla, sono distratto dal fatto che sta ancora parlando e guardandosi intorno per controllare che tutti inizino e non mi accorgo del calcio che mi tira a tradimento alle costole.
"Mattia! Cazzo! Ci sei o no?" sbotta incazzandosi.
Mi metto in guardia e mi concentro.
Paolo è un atleta eccezionale a mio avviso, riesce ad allenarsi con me e a guardarsi intorno correggendo gli altri, non solo, riesce anche a colpirmi e a farmi male!
"Li vuoi tirare questi cazzo di addominali? Dove sono gli addominali? Eh? Te li sei giocati con le birre? O con le donne?" mi rimprovera. Quando dice donne mi scorre un brivido lungo la schiena.
Non ribatto, non ne ho la forza ne il fiato.
Mi accorgo dell'arrivo di Alicia solo perchè la vedo entrare con la coda dell'occhio, ma non posso certo distrarmi o, peggio, salutarla!
A fine allenamento sono sfinito, sudato e soprattutto dolorante. Molto dolorante.
"Ok, buona serata a tutti, ci vediamo lunedì" saluta Paolo che non è nemmeno accaldato.
Mi guarda. "Non ci siamo Mattia, non ci siamo per niente... se ti affrontassi adesso potrei tranquillamente spezzarti tutti e quattro gli arti senza fatica. Spero che non sia paura di perdere quella che ti impedisce di impegnarti come si deve." Mi dice fissandomi negli occhi e grattandosi il pizzetto.
Sorrido. "Non è paura di perdere, stai sereno. E' solo che non mi va di umiliarti anche in allenamento, tutto qui." Ribatto ansimando.
A volte mi chiedo se nella testa ho le scimmie urlatrici...
Il suo sguardo si fa duro. "Scherza di meno e allenati di più, coglione."
Si volta e va a salutare Alicia, che non mi guarda e non mi saluta e da lì capisco che Paolo non ha la minima idea ne il sospetto che io e lei ci frequentiamo.
In spogliatoio mi sdraio sulla prima panchina che trovo per cercare di capirmi e ritrovarmi.
"Te le ha suonate vero?" mi domanda Andrea avvicinandosi.
"Non pensavo di essere così fuori forma, cazzo..." mormoro.
"Non sei fuori forma, sei solo un po' fuori allenamento e Paolo non si è risparmiato, anche se non sembrava, ha faticato, credimi." Mi spiega.
"Sì faticato sto cazzo, non era neanche sudato..." borbotto alzandomi e andando in doccia.
Uscendo dalla palestra controllo il cellulare. Un'sms di Alicia. Non dovevamo vederci stasera.
«Mandami un messaggio per farmi sapere come stai, mio fratello te le ha date eh? Povero... Mi manchi :)»
Le rispondo. «Sto bene, stai tranquilla, però un po' di coccole non mi dispiacerebbero... domani sera che fai?»
La risposta arriva dopo un bel po'.
«Domani sera esco con te!!! :-) ti voglio... bene!»
Sorrido. «Anche io ti voglio... bene!»
Stamattina in piscina è arrivata Giada tutta pimpante.
"Sei frizzante nonostante l'ora, che succede?" le domando prima di tuffarci.
Mi abbraccia. "Sono felice..." mi dice.
Sorrido. "Luca?" chiedo.
Arrossisce e abbassa lo sguardo. "Sì..."
Le do un lieve pizzico ad una guancia. "Sono felice per te, anche io sto vivendo un bel momento, ho conosciuto una ragazza, ma ti racconterò con calma, anzi tieniti libera una sera della prossima settimana, martedì magari, così ci raccontiamo tutto." Le dico.
Mi abbraccia di nuovo. "Ti voglio bene..." mi dice.
"Anche io te ne voglio. Adesso nuota però, cazzo, che non siamo qui per ciondolare!" le dico spingendola in acqua.
Cristian, che ha osservato la scena mentre si toglieva le ciabatte, si avvicina e con aria interrogativa mi dice "Non ci capisco più un cazzo, ma stai con Alicia o con Giada?"
"Non farti troppe domande Cris, potresti sentirti male a usare troppo il cervello..." gli dico ridendo e spingendo anche lui in acqua.
Anche se mi fa male ovunque, anche se Paolo prima o dopo mi farà male seriamente, anche se i neuroni di Cristian sono a rischio fusione, anche se stamattina al lavoro ho capito 1/3 delle cose che mi ha detto il mio capo, anche se Paolo mi ha fottuto un ginocchio con un calcio, anche se fa un freddo che neanche a novembre: sono felice!
Schifosamente felice.
E ho un week end strapieno :)


















