Il week end si è presentato male già dall'inizio ed è finito con un colpo di scena direi.
Arriviamo in aeroporto, esce dalla zona sbarco, si avvicina, sorride a me, sorride ad Alicia e le dice "Tu devi essere Giada!"
Alicia rimane a bocca aperta, mi guarda.
Io imbarazzatissimo "Ehm... no... lei è Alicia"
"Alicia??? Oh Gesù... credo che tu mi debba raccontare un po' di cose!!!" e scoppia a ridere abbracciandomi.
Incrocio lo sguardo di Alicia, che non è per niente rassicurante.
In macchina (la macchina di Alicia) Anna ci racconta le peripezie avute sul volo e la tensione si stempera.
Arrivati a casa le prendo subito le valigie e le porto nella stanza degli ospiti, onde evitare altre spiacevoli e imbarazzanti situazioni.
Anna mi segue mentre Alicia chiede se vogliamo la pizza.
"Sì, ok per la pizza, scrivimi su un foglio cosa prendere che vado io" le urlo dalla camera.
"No, vado io, così potete chiacchierare..." ribatte affacciandosi.
Anna le sorride, le diciamo le pizze e lei parte.
"Chi sarebbe questa Alicia allora?" mi chiede sedendosi sul letto.
E così le racconto come l'ho conosciuta e tutto il resto.
"Insomma ti sei innamorato..." commenta sorridendo. "Per l'ennesima volta..."
"Non è vero che è l'ennesima volta." Protesto.
"Sì certo, come no, come se non ti conoscessi. Ma dai!" commenta alzandosi e iniziando a disfare la valigia.
"Fai così solo perchè ti rode che dormirai nella stanza degli ospiti..." mormoro a denti stretti.
Mi guarda. "Ti prego, non essere idiota, secondo te ho bisogno di te per fare sesso? Non mi dispiaceva l'idea, ma vivo anche senza, credimi. E se pensi che mi senta tradita, che mi dia fastidio che tu abbia una donna, che possa essere gelosa, beh levatelo dalla testa. Se sei felice buon per te, non posso che esserlo anche io."
Suona il campanello: è Alicia che è già tornata con le pizze.
"Hai fatto presto..." le dico prendendo le pizze.
"Ti pare che possa stare tranquilla sapendoti da solo con lei?" mormora.
Mi viene da ridere e mi piace questa gelosia di Alicia.
Ceniamo chiacchierando, anzi ascoltando Anna che ci racconta come gli stronzi dei suoi datori di lavoro, testuali parole, le abbiano modificato il contratto abbassandole lo stipendio, cambiandole destinazione e anche mansione.
"Mi sono incazzata così tanto che volevo licenziarmi il giorno stesso!" ci spiega. "Invece ho contato fino a dieci e ho iniziato a mandare in giro curriculum. Un giorno chiamo dove lavoravo prima, per sapere come stavano tra l'altro, neanche per chiedere se avevano bisogno e Andrea, uno dei soci, mi chiede se ho mai valutato l'idea di tornare, che da quando è mancato Fil non riescono a trovare una persona che sappia fare bene il lavoro. Così ci accordiamo e domani li vedo per stabilire lo stipendio e quando inizierò." Conclude.
Sabato mattina Anna si alza presto, io mi sveglio sentendo i rumori e mi alzo senza svegliare Alicia.
"Vai al colloquio?" le dico entrando in cucina e facendola sussultare.
"Mi hai spaventata... sì vado al colloquio, ti ho svegliato io?" mi domanda.
"No, tranquilla... hai in mente di andare da qualche parte nel pomeriggio?" le chiedo.
Finisce di bere il caffè. "Sì sono impegnata tutto il giorno e stasera ho una cena, goditi il tuo sabato con il tuo nuovo amore." Mi dice infilandosi la giacca.
Si avvicina, mi bacia sulle labbra ed esce.
Per tutto il giorno non ne ho notizie. Trascorro la giornata con Alicia in giro per negozi, poi a bere lo spritz con i Cavalieri poi al cinema a vedere Sfida senza regole ed infine a cena fuori.
All'una torniamo a casa, di Anna ancora non ho notizie e sono preoccupato solo per il fatto che non ha le chiavi di casa e non so a che ora tornerà.
"Chiamala no? Mica vorrai rimanere sveglio tutta la notte ad aspettarla come se fossi suo padre!" mi suggerisce Alicia.
"Beh potrebbe anche chiamare lei, ti pare? In fondo è ospite!" sbotto.
Alicia alza le braccia. "Che vuoi farci, dai chiamala, magari si è solo dimenticata di avvisarti, presa dalle chiacchiere con persone che non vede da un po'" e scompare in camera.
Alicia trova sempre un altro modo di vedere le cose, un lato positivo, per così dire.
Chiamo Anna, mi risponde dopo l'ennesimo squillo.
"A che ora hai intenzione di tornare?" le domando subito.
"Ah già, scusami, ci vediamo domattina, tipo verso le dieci, le undici..." risponde.
"E dove dormi scusa?!" chiedo incazzandomi.
"Non credo sia affar tuo... buonanotte tesoro." Conclude.
Non è affar mio?! Ma in che mondo vive? Mi ha forse preso per un hotel?!
Incazzato vado in camera, Alicia è già sotto al piumone.
"Che ha detto?" mi domanda. Le riporto la conversazione.
"Dai non incazzarti, è un po' matta e lo sai no?" mi dice alzando il piumone per invitarmi ad entrare e per farmi vedere che non indossa niente.
Mi sdraio accanto a lei, ma sono innervosito dal comportamento di Anna e anche se fare l'amore mi rilassa e mi fa dormire come un bambino, la domenica mattina mi sveglio ancora incazzato.
Anna arriva, come se niente fosse, alle undici. Con gli occhi segnati e l'aria di chi ha passato la notte in bianco.
"Vado a buttarmi a letto se non vi dispiace..." ci annuncia infatti e sparisce per ricomparire in salotto verso le otto di sera, affamata e riposata.
Preparo una pasta con le vongole e ceniamo.
"A che ora hai il volo domani?" le domando.
"All'una e mezza..." risponde.
"Ok allora mi prendo un'ora di permesso e ti accompagno..." le dico.
"Non serve, mi accompagna Andrea." Ribatte.
"Quando tornerai?" le domanda Alicia prima che io reagisca male.
Anna sorride, poi mi guarda. "Ho saputo che l'appartamento accanto al tuo sarà sfitto dai primi di novembre"
Rimango con il boccone in gola. "Quello qui accanto? Dove stava la signora e dove ora abitano i pazzi?" chiedo per essere sicuro.
Annuisce. "Non dirmi che non lo sapevi" commenta senza guardarmi.
"Giuro che non ne sapevo nulla!" mi difendo. "Pensi di prenderlo?" chiedo.
Fa una smorfia. "Non so ancora, devo prima vedere come è messo e ho appuntamento per il prossimo week end." Guarda verso Alicia. "Questo per rispondere alla tua domanda."
Alicia le sorride. "Quindi sarai nostra ospite anche il prossimo fine settimana."
"Sì, sarò vostra ospite, se non vi disturbo è ovvio!" ribatte Anna facendole un sorriso tirato.
Stamattina sono andato via prima di tutti, ho dato una copia delle chiavi ad Alicia e le ho detto di chiudere tutto, Anna alle nove sarebbe andata in ufficio per firmare il contratto e poi Andrea l'avrebbe accompagnata in aeroporto.
Tutto a posto insomma, tutto in ordine, tutti a casa propria.
Spero che l'appartamento accanto al mio sia distrutto e che l'affitto sia esorbitante. Non ce la voglio Anna come vicina di casa cazzo!


















